Anche le zucche mettono le ali. Ali bianche, per volare. Per salire su in alto, sopra i campi sterminati, sulle onde del mare. In volo carpire i segreti del mondo, cogliere i sussurri delle montagne, le chiacchiere allegre degli alberi solleticati dal vento. Giù in picchiata solo per annusare il profumo di un fiore, per sentire il canto di una mamma che culla il suo bambino.
E poi inquieti tornare su, perdersi tra le nuvole soffici scaldate dai raggi del sole. Dimenticare il peso di questo corpo e salire sempre di più, fino a sfiorare le stelle nel buio di un cielo infinito.
Lievità. Nei gesti, nelle parole e nei pensieri.



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