'A finestra

 



Stavo ascoltando  'A finestra di Carmen Consoli. Mi piace molto Carmen Consoli. I suoi testi, la musica, la sua voce così particolare. Questa canzone in dialetto catanese mi affascina moltissimo.
A forza di sentirla, grazie a Camilleri e al suo Montalbano, ho cominciato a cogliere il senso delle parole e l'ultima strofa mi ha colpito. La diversità è ricchezza. Questo dice ad un certo punto. Ne ho parlato qualche giorno fa ed è un pensiero che mi sta talmente a cuore che ho cercato il testo e l'ho riportato.
Mi vogliano scusare i siciliani che leggeranno, ho anche azzardato una traduzione. 

Per godervela in pieno vi consiglio di ascoltarla dalla voce di Carmen Consoli.

Sugnu sempri alla finestra e viru a ranni civiltà ca ha statu,
unni Turchi, Ebrei e Cristiani si stringeunu la manu.
Tannu si pinsava ca la diversità è ricchezza,
tempi di biddizza e di puisia, d'amuri e di saggezza.
Zoccu ha statu aieri, oggi forsi ca putissi riturnari
si truvamu semi boni da chiantari.
'Nta sta terra 'i focu e mari oggi sentu ca mi parra u cori
e dici ca li cosi stannu pì canciari.
Chi ci aviti di taliari 'un aviti autru a cui pinsari,
almeno un poco di chiffari? 
Itavinni a ballari, ittati quattru sauti 
e nisciti giustu pì sbariari.
Jù ci dicu, cu piaciri,
c'è qualchi danza streusa ca vuliti cunsigghiari?

Sono sempre alla finestra e vedo la grande civiltà che è stata,
dove Turchi, Ebrei e Cristiani si stringevano la mano.
Allora si pensava che la diversità è ricchezza,
tempi di bellezza e di poesia, d'amore e di saggezza.
Ciò che è stato ieri, oggi forse può tornare
se troviamo semi buoni da piantare.
In questa terra di fuoco e mare oggi sento che mi parla il cuore
e dice che le cose stanno per cambiare.
Che avete da guardare, non avete altro a cui pensare,
almeno qualche cosa da fare?
Andatevene a ballare, fate quattro salti
e uscite giusto per svagarvi.
Io gli dico con piacere,
c'è qualche danza strana che volete consigliare?

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