Rosmarino e rosmarine
E' passato quasi sotto silenzio, come un dato di fatto. Come una cosa qualunque. E invece è una cosa grande, enorme.
Le talee di rosmarino che ho fatto l'autunno scorso hanno resistito, sono cresciute, hanno messo delle belle foglioline nuove. Le ho curate, certo. Le ho bagnate, coperte quando faceva troppo freddo. Ho parlato loro, le ho coccolate, incoraggiate. E le ho viste patire, due pensavo non ce l'avrebbero fatta.
L'altro giorno, mentre ispezionavo il giardino intenta a segnarmi mentalmente le cose da fare, sono passata davanti alle rosmarine e ho detto a Marco guarda, ce l'hanno fatta tutte alla fine! Poi sono andata avanti con la passeggiata ed è finita lì.
Stamattina sono uscita in giardino e c'era un sole meraviglioso, che ti scalda le ossa ancora intorpidite dal sonno. Ho fatto il solito giro per riempirmi gli occhi di verde e mi sono fermata davanti alle rosmarine. Bum. Il pensiero di essere passata oltre troppo in fretta mi ha colpito. Ho chiesto scusa alle piantine, loro coraggiosamente hanno resistito. E io sono passata oltre.
Quanto poco ci si ferma a dare o a darsi una pacca sulla spalla?
Quanta poca importanza si da ai piccoli (ENORMI) successi di ogni giorno?
Quanto spesso do per scontate cose che scontate non lo sono affatto?
Ma si, che vuoi che sia?
E invece no! Ho fatto una cosa bella e per niente al mondo voglio più dare per scontate le cose belle che faccio ogni giorno. Anche le più piccole, insignificanti, che vuoi che sia?
Intanto ho aiutato delle rosmarine a crescere lontano dalla loro mamma. E se qualche esperto mi dirà che è una cosa da nulla, io rispondo che no, per me non è cosa da nulla.
E' il miracolo della Natura.
E la Natura non è MAI cosa da nulla.
Ditemi, non è splendida Mamma Rosmarina?



come hai ragione, Chiara
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